… 24 maggio – DULCE ET DECORUM EST

.

DULCE ET DECORUM EST

Piegati in due, come vecchi accattoni sotto sacchi,

con le ginocchia che si toccavano, tossendo come streghe, bestemmiavamo nel fango,

fin davanti ai bagliori spaventosi, dove ci voltavamo

e cominciavamo a trascinarci verso il nostro lontano riposo.

Uomini marciavano addormentati. Molti avevano perso i loro stivali

ma avanzavano con fatica, calzati di sangue. Tutti andavano avanti zoppi; tutti ciechi;

ubriachi di fatica; sordi anche ai sibili

di granate stanche, distanziate, che cadevano dietro.

.

Gas! Gas! Veloci, ragazzi! – Un brancolare frenetico,

mettendosi i goffi elmetti appena in tempo;

ma qualcuno stava ancora gridando e inciampando,

e dimenandosi come un uomo nel fuoco o nella calce…

Pallido, attraverso i vetri appannati delle maschere e la torbida luce verde,

come sotto un mare verde, l’ho visto affogare.

.

In tutti i miei sogni, prima che la mia vista diventasse debole,

si precipita verso di me, barcollando, soffocando, annegando.

.

Se in qualche affannoso sogno anche tu potessi marciare

dietro al vagone in cui lo gettammo,

e guardare gli occhi bianchi contorcersi nel suo volto,

il suo volto abbassato, come un diavolo stanco di peccare;

se tu potessi sentire, ad ogni sobbalzo, il sangue

che arriva come un gargarismo dai polmoni rosi dal gas,

ripugnante come un cancro, amaro come il bolo

di spregevoli, incurabili piaghe su lingue innocenti, –

amica mia, tu non diresti con tale profondo entusiasmo

ai figli desiderosi di una qualche disperata gloria,

la vecchia Bugia: Dulce et decorum est

pro patria mori.(1)

.

Wilfred Owen (2)

Foto: Rete

NOTE

-1) È dolce e dignitoso morire per la patria (Orazio, Odi, III, 2, 13).

-2) Wilfred Edward Salter Owen (Oswestry, 18 marzo 1893 – Ors, 4 novembre 1918) è stato un poeta inglese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close