Simboli: ANEMONE

  1. L’anemone rappresenta innanzitutto l’effimero. È il fiore di Adone. Adone è trasformato da Venere in un anemone purpureo.

Ovidio ha descritto la scena nella Metamorfosi (10, 710-735).

Giunta presso il cadavere dell’amato ucciso dalle zanne di un cinghiale furioso, la dea «sparse sul sangue del giovane un nettare balsamico; a questo contatto il sangue prese a ribollire come le bolle trasparenti che dal fondo di uno stagno salgono alla superficie delle acque giallastre; dopo nemmeno un’ora dal sangue nacque un fiore dello stesso colore, simile a quello della melagrana che cela i suoi grani sotto la scorza flessibile; ma non se ne può godere a lungo perché mal fissato e troppo leggero, cade strappato da colui che gli dà il nome, il vento».

Il carattere effimero di questo fiore gli valse il nome, che in greco deriva da ànemos, vento. Al di fuori della leggenda citata da Ovidio, questo fiore è sempre riferito al vento, che lo ha fatto nascere e lo porta via. Evoca un amore sottoposto alle fluttuazioni delle passioni e ai capricci del vento.

  1. Secondo molti autori, l’anemone deve essere identificato con i gigli dei campi di cui si parla spesso nella Bibbia. Nei campi della Palestina non esistevano gigli bianchi, ma l’anemone era molto diffuso. Il Cantico dei Cantici allude ai gigli dei campi, ai gigli della valle che crescono fra le spine e si trovano anche nei giardini (2,1, 2, 5, 13). Nel sermone della montagna, Cristo parla del giglio dei campi (Matteo, 6, 28-29) e sembra indicare in realtà l’anemone.

L’anemone è un fiore solitario il cui vivace colore attira lo sguardo. La sua bellezza è legata alla semplicità, i suoi petali rossi fanno pensare a labbra che il soffio del vento fa socchiudere. L’anemone dipende dunque anche dal soffio dello Spirito ed è simbolo dell’anima aperta alle influenze spirituali.

 

In “DIZIONARIO DEI SIMBOLI” – BUR

 

Anemone (L., 1753), o Euanemona, è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, comprendente una settantina di specie di cui alcune spontanee dell’Europa mentre altre provenienti dal Sudafrica o dal Sud America.

Sono piante erbacee, perenni, alte dai 15 cm ad oltre 1 m. Portano foglie sparse e talvolta (come in Anemone nemorosa) brattee molto divise al di sotto dei fiori. I fiori sono costituiti da un perigonio formato da numerosi tepali colorati (bianco, roseo, giallo, azzurro, rosso). L’ovario è formato da molti carpelli con disposizione a spirale; hanno un elevato numero di stami e il frutto è un achenio. Portano radici più o meno ingrossate e in alcune specie rizomatose, come nell’Anemone coronaria. (wikipedia.org)

FOTO: Acta plantarum

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