Er grillo zoppo

 

Ormai me reggo su ‘na cianca sola.

– diceva un Grillo – Quella che me manca

m’arimase attaccata a la cappiola.

Quanno m’accorsi d’esse priggioniero

col laccio ar piede, in mano a un regazzino,

nun c’ebbi che un pensiero:

de rivolà in giardino.

Er dolore fu granne… ma la stilla

de sangue che sortì da la ferita

brillò ner sole come una favilla.

E forse un giorno Iddio benedirà

ogni goccia de sangue ch’è servita

pe’ scrive la parola Libbertà!

.

Trilussa 

 

Foto: RETE

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