Sotto il segno del Leone

 

II cuore dell’estate cade sotto il segno del Leone, sede del sole. Diversamente dall’Ariete, anch’esso segno di fuoco ma più selvaggio, il Leone è calmo e sovrano, come una fiamma viva e costante.

Sia in Egitto sia ad Atene, dov’era consacrato ad Atena, la cui pianta era l’ulivo, era posto all’inizio dell’anno.

Secondo un mito Atena si scontrò con Poseidone per il possesso dell’Attica. Per dirimere la contesa i due contendenti si rivolsero a Cécrope, re di quelle terre, che promise la palma della vittoria a chi avesse creato la cosa più straordinaria. Poseidone colpì con il tridente la roccia, su cui sarebbe stata costruita più tardi l’Acropoli, facendo scaturire una sorgente di acqua salata. Poi generò il primo cavallo che balzò fuori dalla terra e attraversò in un lampo le campagne dell’Attica. Ma fu Atena a conquistare la vittoria facendo spuntare il primo olivo. Sul frontone occidentale del Partenone è raffigurata questa pianta insieme alla grande festa in onore della dea, che si celebrava ogni quattro anni.

A Roma il 23 luglio cadevano le feste di Nettuno, che rappresentava il fuoco o il moto celato nelle acque: in quella ricorrenza sulle rive del Tevere si costruivano capanne di rami di lauro e si svolgevano giochi acquatici. Più in là, il 12 agosto, si celebrava invece una festa in onore del solare Ercole. Invitto o Trionfatore nel tempio del Circo Massimo per ricordare la sua mitica venuta nel Lazio come liberatore.

Sotto il Leone il tempo è molto caldo e secco. Cantano le cicale, le capre si fanno pingui e il vino diventa squisito. Fioriscono la portulaca, la zinnia, l’elianto, la dalia, il pancrazio marino e l’amarillide dal profumo intenso e soave.

I tipi di questo segno sono come leoni: passionali, incontenibili, esuberanti e molto emotivi, ma anche forti e nobili d’animo, capaci di risollevarsi dalle peggiori disgrazie, spinti dalla gioia di vivere, conviviali. Sono in genere una forza della natura, nata per inneggiare alla vita. La loro potenza può esprimersi sia in senso orizzontale, nei tipi erculei, realisti, efficienti, fisicamente vigorosi; ma anche in una tensione verticale, in tipi apollinei, idealisti, in cui le forze luminose del cosmo tendono a regnare incontrastate.

ALFREDO CATTABIANI

 

Da “Lunario”, di A. Cattabiani – Mondadori

Foto: Rete

 

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